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Ritratti Virtussini:Dejan Bodiroga

Dejan Bodiroga nasce aZrenjanin il 2 marzo 1973 (205 cm 110 Kg; un giocatore che sapeva ricoprire egregiamente e con assoluta disinvoltura ogni ruolo (per questo definibile opportunamente un All-Around), una sorta – mi si passi il paragone cestistico – di “Magic bianco”). Muove cestisticamente i suoi primi promettenti passi nella squadra serba dello KK Zadar (1990-1992). Allo scoppio della nefanda e fratricida guerra nella (oramai) ex-Jugoslavia (1991-1995), appena diciannovenne (1992), viene ingaggiato dallaStefanel Trieste del lungimirante Bogdan Tanjević (il quale merita tutta la nostra infinita gratitudine per averlo portato nel Belpaese), con la quale giocherà anche nella stagione seguente (1992-1994). Già nella sua prima stagione italiana, il talentuoso giocatore serbo registra delle cifre sbalorditive: 21,2 punti di media, 59,7% dalla media (percentuale stupefacente per un play-guardia-ala piccola!), 85,1% ai liberi, il tutto impreziosito da 5,3 rimbalzi. Nel 1995 al Draft NBA viene scelto dai Sacramento Kings(secondo giro, n. 51 per l’esattezza) anche se, per propria scelta, non ha mai voluto misurarsi con il dorato mondo a stelle e strisce (preferendo rimanere nel Vecchio Continente, costruendo una luminosa carriera costellata di innumerevoli successi). Nelle due stagioni successive, vestirà la casacca delle gloriose scarpette rosse dell’Olimpia Milano (1994-96) ottenendo la definitiva consacrazione (nel 1996 conquista lo scudetto). Vorrei citare una statistica su tutte (ho strabuzzato gli occhi più e più volte.. stentavo a crederci!): nella stagione 1995-96 ha mantenuto la media stellare del 68,3% da due (280/410!), media che farebbe impallidire il più muscolare pivot (ossia quelli che perlopiù schiacciano o tirano a canestro da un metro). Durante la sua permanenza in Italia, il 28 febbraio 1993 stabilì il suo record personale di punti (51 in soli 33 minuti di gioco) messi a referto in una partita (la Stefanel Trieste affrontava in casa la Viola Reggio Calabria): arpionò anche 11 rimbalzi, con 4 recuperi e 3 assist! Dopo aver terminato l’esperienza italiana, nei successivi 9 anni indossa le maglie delle più blasonate compagini europee: 2 anni (1996-98) al Real Madrid (nel 1996-97 conquista quella che un tempo fu la Coppa delle Coppe), 4 anni (1998-2002) con i fantastici greci delPanathinaikos (contribuirà in modo determinante alla conquista di 2 Coppe dei Campioni – 1999-2000; 2001-02) e i restanti 3 al Barcellona (una Eurolega nel 2002-03). Nell’estate 2005, del tutto inaspettatamente, la Virtus Roma del Presidente Toti (sborserà 1,2 milioni per l’ingaggio del favoloso giocatore serbo) ingaggia Bodiroga. La sua prima stagione in maglia Virtus è stata la più produttiva: 32,6 minuti d’impiego, 15,6 punti, 55,6% da due, 5,7 rimbalzi. Il 7 giugno 2007 (giornata indimenticabile per ogni tifoso virtussino) la Virtus Roma viene eliminata dalla Montepaschi Siena nelle Semifinali Playoff. Il commosso pubblico capitolino tributa una calorosa e interminabile Standing Ovation (si protrarrà per 30 minuti ininterrotti!) al campione serbo (prossimo ad appendere le proverbiali scarpette al chiodo), intonando (e cantando a squarciagola) “Bodiroga Olè”! L’annuncio ufficiale del suo definitivo ritiro dalla scena cestistica mondiale viene dato il 11 giugno 2007, nel corso di una conferenza stampa (nella quale annuncia altresì la sua ferma intenzione – come poi difatti avverrà – di non voler indossare i panni dell’allenatore ma di proseguire come dirigente sportivo). Giocatore carente sul piano squisitamente atletico (mi piace ricordare due aneddoti: 1) Aza Nikolic, rivolgendosi a lui, scherzosamente asserì: “salta come foglio di Gazzetta”; 2) il suo amico e grandissimo ex giocatore Predrag Danilovic, per burlarsi di lui, disse: “´l’’unica ala grassa, in mezzo ad ali piccole e forti”), suppliva a questa mancanza con la sua sconfinata classe cristallina (e la sua tecnica impareggiabile). L’averlo visto calcare i parquet italiani (e, tanto più, quello romano!) costituisce un immenso onore per chiunque adori il meraviglioso mondo della palla a picchi!

#VirtusRoma #RitrattiVirtussini Mauro Caporalifacebook.com/caporalimauro twitter.com/caporalimauro plus.google.com/+maurocaporali02